MENS SANA IN CORPORE SANO

mercoledì 10 agosto 2011

Calcioscommesse: le sentenze di primo grado


L'inchiesta sul caso calcioscommesse denominata "Last bet" e scoppiata in questa estate calcistica ha emesso le sentenze di primo grado, accogliendo quasi tutte le richieste del procuratore federale Palazzi. L'unica squadra di Serie A coinvolta, l'Atalanta, non ha ottenuto la retrocessione, ma una penalizzazione per il prossimo campionato che è scesa di un punticino, -6 punti. In compenso due suoi tesserati, Cristiano Doni e Thomas Manfredini, hanno ricevuto una maxisqualifica. L'Atalanta ha già annunciato che farà ricorso, cosa che ritengo indegna, dato che, come minimo io gli avrei dato la retrocessione.
L'ennesima estate calda del calcio italiano sta per finire. Speriamo.

Ecco tutte le sentenze
Doni: squalifica per tre anni e sei mesi.
Erodiani: squalifica per cinque anni e radiazione.
Gervasoni: squalifica per cinque anni e radiazione.
Manfredini: squalifica per tre anni.
Paoloni: squalifica per cinque anni e radiazione.
Signori: squalifica per cinque anni e radiazione.
Sommese: squalifica per cinque anni e radiazione.
SQUADRE
Alessandria: retrocessione in Seconda Divisione (LEGA PRO).
Ascoli: sei punti di penalizzazione per il prossimo campionato di B.
Atalanta: sei punti di penalizzazione per il prossimo campionato di A.
Benevento: nove punri di penalizzazione per il prossimo campionato di LEGA PRO.
Cremonese: sei punti di penalizzazione per il prossimo campionato di LEGA PRO.
Piacenza: quattro punti di penalizzazione per il prossimo campionato di LEGA PRO. 

martedì 9 agosto 2011

Italia-Spagna: ecco i convocati


Mercoledì 10 agosto, come sapete, si terrà un'amichevole di lusso, a Bari, tra Italia e Spagna.
Un confronto per cercare di capire qual'è il reale gap tra noi e le Furie Rosse campioni del mondo, ma anche un'opportunità per rodare ancora di più il gioco in vista delle prossime impegnative qualificazioni al mondiale 2011.
Tra i convocati di Prandelli spiccano i nomi di De Rossi, che ritorna dopo due partite, ee il portiere del Napoli De Sanctis, che sostituisce il povero Viviano.
In difesa ancora piena fiducia del commissario tecnico per Ogbonna che si è meritato una nuova convocazione.
Il difensore del Toro non è l'unico militante nella serie cadetta perchè tra i centrocampisti c'è anche Palombo, retrocesso in B con la Sampdoria.
Tra gli attaccanti non c'è Gilardino, mentre viene confermato Giovinco.
Ecco la lista intera dei convocati dell'Italia:
Portieri: Gianluigi Buffon (Juve), Morgan De Sanctis (Napoli), Salvatore Sirigu (Paris Saint Germain)

Difensori: Federico Balzaretti (Palermo), Leonardo Bonucci (Juve), Mattia Cassani (Palermo), Giorgio Chiellini (Juve), Domenico Criscito (Zenit), Christian Maggio (Napoli), Angelo Ogbonna (Torino), Andrea Ranocchia (Inter)

Centrocampisti: Alberto Aquilani (Liverpool), Daniele De Rossi (Roma), Claudio Marchisio (Juve), Riccardo Montolivo (Fiorentina), Thiago Motta (Inter), Antonio Nocerino (Palermo), Angelo Palombo (Sampdoria), Andrea Pirlo (Juve)

Attaccanti: Mario Balotelli (Manchester City), Antonio Cassano (Milan), Sebastian Giovinco (Parma), Giampaolo Pazzini (Inter), Giuseppe Rossi (Villareal)
Questa potrebbe essere la formazione di Prandelli:
                                             MAGGIO         CHIELLINI     RANOCCHIA          BALZARETTI
                                                               
                                                           MONTOLIVO      PIRLO      MARCHISIO
                                                                           
                                                                                     AQUILANI
                                   
                                                                    ROSSI                         PAZZINI
La Spagna sarà piuttosto rimaneggiata. Le “Furie rosse”, infatti, dopo aver perso per infortunio il difensore Sergio Ramos e non aver convocato Fabregas, stordito dalla continue voci di mercato, rischiano di non aver a disposizione il metronomo del Barcellona Xavi. Il giocatore 31enne ha riportato una distrazione al polpaccio destro e visto che sabato prossimo ci sarà in programma la Supercoppa di Spagna che opporrà il Barça al Real Madrid è molto probabile che Del Bosque decida di risparmiarlo.

lunedì 8 agosto 2011

Calcio estero: Il Bayern Monaco stecca alla prima giornata

Ecco gli esiti della prima giornata di Bundesliga

Augsburg-Friburgo 2-2
Marcatori: 48' Cisse (Fri); 54' Molders (Aug); 56' Makiadi (Fri); 81' Molders (Aug)

Bayern Monaco-Borussia M'Gladbach 0-1
Marcatori: 62' De Camargo (Bor)

Borussia Dortmund-Amburgo 3-1
Marcatori: 17' Grosskreutz (Bor); 29' Gotze (Bor); 48' Grosskreutz (Bor);
79' Tesche (Amb)

Colonia-Wolfsburg 0-3
Marcatori: 17' Helmes (Wol); 85' Schafer (Wol); 90' Helmes (Wol)

Hannover 96-Hoffenheim 2-1
Marcatori: 15' Schlaudraff (Han); 18' rig. Salihovic (Hof); 30' rig. Abdellaoue (Han)

Hertha Berlino-Norimberga 0-1
Marcatore: 80' Pekhart (Nor)

Mainz 05-Bayer Leverkusen 2-0
Marcatori: 32' Allagui (Mai); 86' aut. Toprak (Mai)

Stoccarda-Schalke 04 3-0
Marcatori: 37' Cacau (Sto); 56' Harnik (Sto); 89' Okazaki (Sto)

Werder Brema-Kaiserslautern 2-0
Marcatori: 60' Rosenberg (Wer); 81' Rosenberg (Wer)

Classifica
Stoccarda 3; Wolfsburg 3; Borussia Dortmund 3; Mainz 05 3; Werder Brema 3; Hannover 96 3; Norimberga 3; Borussia M'Gladbach 3; Augsburg 1; Friburgo 1; Hertha Berlino 0; Hoffenheim 0; Amburgo 0; Bayer Leverkusen 0; Kaiserslautern 0; Colonia 0; Schalke 04 0; Bayern Monaco 0;

Prossimo turno 13/08/2011
Amburgo-Hertha Berlino; Bayer Leverkusen-Werder Brema; Borussia M'Gladbach-Stoccarda; Friburgo-Mainz 05; Hoffenheim-Borussia Dortmund; Kaiserslautern-Augsburg; Norimberga-Hannover 96; Schalke 04-Colonia; Wolfsburg-Bayern Monaco

domenica 7 agosto 2011

La Community Shield va allo United


Nel 159esimo  derby di Manchester è lo United a spuntarla e a centrare il primo trofeo stagionale al termine di una partita entusiasmante.
Sono i City Zen di Mancini a partire forte nel primo tempo con due goal firmati Leskot e Dzeko (favorito da una papera di De Gea).
Nonostante un primo tempo da incubo i Red Devils riescono a rifarsi nella ripresa e in tre minuti, al quarto d'ora del secondo tempo, trovano il pari grazie alle reti di Smalling e Nani, il quale riesce a trovare il goal partita al 93'.
Peccato per Mancini che proverà a rifarsi nella stagione appena iniziata, dove Balotelli e compagnia lotteranno per il titolo nazionale ma anche la Champions League.

Mondiali Nuoto Shanghai 2011: grande Italia


Finiti i mondiali di nuoto di Shanghai è tempo di fare i primi bilanci per tutte le nazioni in prospettiva di Londra 2012.
La rassegna iridata ci ha regalato non poche sorprese.
La Cina, padrona di casa, si è confermata come superpotenza, ma questa volta ha potuto contare non solamente sugli 8 ori (scontatitissimi) conquistati nei tuffi, ma anche su un movimento per quanto riguarda il nuoto in grande crescita e capace di sette medaglie d'oro. I cinesi sono quelli che hanno conquistato più medaglie (36), ma al primo posto nel medagliere svettano gli USA che ancora una volta non hanno deluso con 17 ori, 6 argenti e 9 bronzi. La squadra americana si è dimostrata ancora una volta la più forte, ma le gerarchie interne sembrano cambiate. Infatti, apparte Rebecca Soni, sempre regina della rana femminile, Ryan Lochte ha scalzato Phelps dal trono di miglior nuotatore al mondo lasciandogli la consolazione dell'oro nel delfino, e una giovane atleta, Melissa Franklin sbaraglia tutte le altre a 16 anni come solo la Pellegrini era stata capace di fare, meritandosi il nomignolo "Missy", ovvero missile.
Dietro le due super potenze si piazza la Russia, da cui tuttavia ci si aspettava di più, soprattutto in campo maschile.
Il Brasile ottiene un grande quarto posto, forse un pò troppo per una nazione capace di vincere solo quattro medaglie, anche se tutte del metallo più pregiato. Ad onorare la campagna iridata brailiana ci hanno pensata Cesar Cielo e la Marcela, quest'ultima nel nuoto in acque libere.
Scendendo un gradino troviamo una splendida Italia,  protagonista di una spedizione forse al di sopra delle aspettative. Con 3 ori, 4 argenti e 2 bronzi la squadra azzurra fa addirittura meglio dell'edizione romana del 2009, non come numero totale di medaglie ma come piazzamento nel medagliere.
Le note liete non arrivano solo dalla solita Federica Pellegrini, ma anche dalle rivelazioni Fabio Scozzoli e Luca Dotto. Il primo dopo l'exploit agli europei di Budapest puntava ad affermarsi a livelli mondiali e ci è riuscito alla grande vincendo due splendidi argenti nella sua specialità: la rana. L'erede di Fioravanti ha anche migliorato i record italiani appartenenti a Terrin (50 e 100m).
Luca Dotto è invece il nuovo miracolo della velocità italiana. Il giovane campione del mondo juniores ha infatti ottenuto un settimo posto nella finale dei 100 stile libero ma soprattutto un argento nei 50, dietro il contestato Cielo. Questi successi, considerando anche i due ori della Pellegrini e un buon quarto posto della staffetta azzura nella 4X100, rendono decisamente meno amaro il mondiale di Magnini che nei 100m sembrava addirittura in corsa per la medaglia, ma poi è uscito in semifinale.
Per l'Italia buone notizie anche dal nuoto in acque libere dove sono arrivati un bronzo e un argento. Per quanto riguarda i tuffi, non ci aspettavamo i successi di due anni fa visto l'infortunio della Cagnotto, ma alla fine la bolzanina ci ha regalato un bronzo insperato nel trampolino di un metro.
Tutto qui? Niente affatto, perché la vera sorpresa della spedizione azzurra è stato il trionfo della nazionale maschile di pallanuoto. Il Settebello vince il terzo titolo grazie alla vittoria in finale contro i campioni uscenti serbi. Felugo, Figlioli, Aicardi, Tempesti e tutti gli altri hanno vinto sei partite su sei battendo compagini che fino a qualche anno fa sembravano irraggiungibili, e questo rende la vittoria ancora più bella. Forse c'è un pò di rammarico per il Setterosa, arrivato ai piedi del podio, ma le ragazze di Fabio Conti sono giovanissime e arriveranno sicuramente lontano.
Insomma alla fine siamo la quinta nazione al mondo (e anche la seconda in Europa) e alle olimpiadi del prossimo anno possiamo ancora migliorarci.
Chi esce deluso da questi mondiali è sicuramente la Germania solamente dodicesima e anche l'Australia e la Francia rispettivamente settima e ottava, che si piazzano dietro la Gran Bretagna. Bene Grecia e Olanda che con due ori si piazzano nella top ten, e anche la Danimarca undicesima.

lunedì 14 febbraio 2011

Matri stende l'Inter

In una delle giornate più belle di questo campionato non poteva mancare di certo il derby d'Italia, un derby pieno di tensione e ancora una volta decisivo ai termini della classifica.

Dopo la conferma di un Napoli pronto a candidarsi come la vera anti-Milan e lo stesso Milan che torna a vincere provando ad allontanare l'ombra del ritorno nerazzurro, Juventus-Inter era un bivio per entrambe le squadre: la Juve doveva dare continuità di risultati con il bel gioco intravisto a Palermo e a Cagliari e avvicinare a tutti i costi il quarto posto approfittando delle cadute interne di Roma e Palermo; l'Inter non poteva permettersi passi falsi dopo la schiacciante vittoria dei cugini sul Parma.

L'inizio della partita non presenta ritmi elevatissimi, ma già si vede una juve quadrata e compatta che sembra padrona del campo, anche se rischia di andare subito sotto con Pazzini disinnescato da Bonucci.

Il disegno tattico di Del Neri è chiaro: Toni va incontro al pallone e fa salire la squadra, a volte si defila sulla fascia per servire Matri al quarto d'ora fermato da Cordoba; lo stesso Matri da profondità e si rende spesso pericoloso per tutta la partita, ma soprattutto aspetta i cross dai compagni, che siano Chiellini o Krasic.

La prima chance per i bianconeri si presenta al 10' quando Toni, servito da Chiellini (alla sua duecentesima partita con la maglia della Juventus), manda fuori con un colpo di testa ad alto tasso di difficoltà.

La manovra dell'Inter è lenta e non crea pericoli alla retroguardia bianconera. I nerazzurri si affidano ad Eto'o che non riesce mai a superare il sorprendente Sorensen ed è costretto ad accentrarsi spesso per poi servire Snejder. Pazzini viene cercato sempre in profondità ma incappa nella trappola del fuorigioco juventina.

Allora è la Juve a fare la partita e va meritatamente in vantaggio al 30' ancora con Matri, al suo terzo gol in tre partite con la Juve (il quattordicesimo in questa stagione). Il gol evidenzia una delle amnesie difensive degli interisti che hanno caratterizzato in parte la gara. Sul cross di Sorensen, infatti, Matri viene lasciato libero di colpire e Julio Cesar è spiazzato.

Nell'Inter c'è qualcosa che non va. La manovra avvolgente e fluida che si era vista nelle ultime partite è improvvisamente sparita con un centrocampo abulico e gli uomini di fascia, in particolare Maicon, piuttosto spenti.

Nei primi minuti del secondo tempo l'Inter prova a fare la partita, ma è sempre la Juve a rendersi più pericolosa. Dopo il colpo di testa di Pazzini parato da Buffon la Juve ha infatti tre occasioni nitide, di cui la prima è la più clamorosa, con Matri che non riesce a trovare la porta nonostante sia stato di nuovo lasciato da solo dalla difesa; qualche minuto più tardi sempre Matri, innescato splendidamente da Aquilani, non riesce a calciare davanti a Julio Cesar perchè fermato dalla diagonale di Maicon. Poi è Giorgione Chiellini che ci prova di testa: la palla sfila poco più in là del palo.

La Juve non riesce a raddoppiare, allora l'Inter capisce che è il momento giusto per colpire. Leonardo toglie uno spento Kharja per inserire Pandev e dare più peso all'attacco, Del Neri decide di sostituire uno stanco Toni e per il rientrante Iaquinta. Senza Toni la Juve perde il suo potenziale d'attacco che aveva caratterizzato il primo tempo, così Leo manda in campo il giapponese Nagatomo per spingere sulla fascia.

La juve è stanca e si fa schiacciare, a poco servono i cambi (Pepe per Marchisio, Sissoko per Melo) necessari perchè la squadra era stanca. L'Inter si porta tutta nella metacampo avversaria e la Juve soffre. Clamorosa l'ingenuità di Pepe che per poco costava la vittoria alla Juve. Sì, perchè Eto'o coglie la traversa a porta vuota con Buffon battuto e poco dopo cicca clamorosamente la palla nell'area juvemtina.

Al 94' il risultato è 1-0. La Juve vince meritatamente una partita giocata dall'inizio alla fine con ordine e concretezza. L'Inter non esce ridimensionata dall'Olimpico di Torino ma dopo lo scoppiettante 5-3 al S.Siro ci si aspettava qualcosa di più lì davanti.


Ecco le mie pagelle per Juventus-Inter

Juventus

Matri 7: Lascia ancora una volta il segno ed è decisivo come nella sua Cagliari. Cordoba non lo vede mai.

Buffon 7: Dopo la buona prova con la Nazionale conferma la sua crescita contro l'Inter. Decisivo su Pazzini ed Eto'o.

Sorensen 7: Anche per lui voto altissimo. Per Eto'o è un ostacolo insormontabile, è suo l'assist per Matri.

Barzagli 6,5: Ottima l'intesa con Bonucci e il resto della difesa. Un vero trascinatore.

Bonucci 6,5: Attento e concentrato, ferma Pazzini e non concede nulla.

Chiellini 7: Su e giù per la fascia fa salire la squadra e il morale, si sta abituando al ritorno a sinistra.

Krasic 6: Non punge molto perchè Zanetti è insormontabile, ma è comprensibile per uno che non si ferma mai.

Aquilani 6,5: Sta tornando in forma. Prende in mano le chiavi del centro campo e innesca ripetutamente Matri là davanti.

Felipe Melo 6: Qualche errore di troppo ma è decisivo in entrambe le fasi. Con l'ingresso di Sissoko la squadra perde qualità e soffre.

Marchisio 6,5: Fa ripartire con velocità la squadra e lotta fino al cambio. La stanchezza è più che comprensibile.

Toni 6: Il solito Toni. Fa salire la squadra e ci prova sui cross. Tutto sommato buona prova.

Del Neri 7: Dopo il Milan fa fuori l'Inter con una partita tatticamente perfetta.


Inter

Julio Cesar 6: Non ha colpe sul gol, poche le parate, nessuna da segnalare particolrmente.

Maicon 6: Memorabili i faccia a faccia con Chiellini. Si sveglia solo nel secondo tempo, quando i suoi cross fanno tremare i bianconeri (clamoroso quello per Eto'o a fine gara)

Ranocchia 6: Il suo compito era marcare Toni, ma si accorge che Cordoba non è all'altezza con Matri, così spesso lo va a prendere di persona.

Cordoba 5: Matri gli sfugge ripetutamente. Sua la colpa sull' 1-0 che decide il match:

Kharja 5: Prova deludente, nessuno si accorge di lui a volte lo si scambia con qualche altro pelato della squadra.

Thiago Motta 5: Lontano dalle azioni della squadra, la fotocopia di Dortmund. Insufficiente.

Cambiasso 5: Un Cambiasso inconcludente, non si vede mai in aria dove spesso si avventura e trova gol importanti.

Snejder 5,5: Non sembra lo Snejder degli ultimi tempi. Dopo un primo tempo anonimo cerca spesso Eto'o come da copione ma così non basta.

Pazzini 5: Come contro la Roma si vede pochissimo perchè spesso in fuorigioco e non riesce a metterla dentro quando può (grazie a Buffon).

Eto'o 5: é sempre il più pericoloso degli interisti ma non basta. Sorensen lo controlla, ma quando ha l'opportunità di metterla dentro, il camerunense (stranamente) non la butta dentro. Mai visto errori così da uno così.

Leonardo 6: L'unico a non avere colpe. Giusti i cambi nel secondo tempo, sfortunato nel finale.

 

sabato 22 gennaio 2011

Dopo la Coppa Italia

Dopo una settimana che ha visto come protagonista la Tim Cup (nel filmato l'ottavo di finale-derby Roma-Lazio), riparte il campionato di Serie A, con la seconda giornata del girone di ritorno che presenta un calendario niente male.

La Coppa Italia ci ha mostrato una Juventus che prova a dimenticare un brutto finale di 2010, un'Inter che sembra tornata la padrona del calcio italiano, squadra di nuovo cinica e organizzata, un Milan che vince 3-0 ma non nasconde la fatica che ancora si porta dietro dopo le ulltime giornate di campionato, un Napoli che dimostra di saper fare il ruolo delle grandi e che avverte tutti che non è solo un fuoco di paglia.  Tante partite, ancora poche certezze, che forse questa 21esima giornata potrà svelare.

Cominciamo dalla sfida più interessante, quella tra Udinese e Inter a Udine, la sfida tra le due squadre più in forma del campionato. Una, l'Inter, che con questa partita si gioca una grossa fetta di stagione, l'altra, l'Udinese (che, almeno fino all'anno scorso, quando perse sia in casa che in trasferta, era considerata la bestia nera dell'Inter), che non avendo nulla da perdere se la giocherà alla pari, non certo chiudendosi in difesa.

I cugini del Milan, soffocati dalla pressione del ritorno interista, sperano che i friulani mettano fine alla striscia positiva della squadra dell'ex Leonardo, ma nel frattempo devono superare l'ostacolo Cesena al S.Siro. Una squadra, quella di Ficcadenti, da non sottovalutare, perché ha messo in difficoltà l'Inter a S. Siro e che ha battuto proprio i rossoneri all'andata per 2-0. Per la squadra cesenatica sarà determinante l'assenza di Giaccherini, squalificato (ingiustamente) per doppia ammonizione nell'ultima giornata, mentre la capolista potrà contare su tutti i migliori, tranne Pirlo.

Non scordiamoci del Napoli, impegnato al S. Nicola contro il ritrovato Bari, in una sfida che promette spettacolo come all'andata, quando finì 2-2. Mazzarri spera in Cavani ancora in stato di grazia e in un suo goal che in trasferta manca dallo scorso Ottobre. Ventura sa di poter contare in un gruppo finalmente all'altezza della situazione dopo i tanti infortuni stagionali, e spera che il risultato non sia quello di Torino, dove i pugliesi avrebbero meritato quantomeno il pari.

Dopo quella partita la Juve cerca la terza vittoria consecutiva tra campionato e coppa, ma dovrà faticare molto, visti lo stato di forma attuale e una partita contro la Sampdoria a Marassi che si preannuncia molto ostica. le ultime voci di mercato non hanno di certo influito su capitan Del Piero che, sicuto di un posto da titolare, sa di dover trascinare la squadra che solo recentemente ha scoperto che Alex è ancora utile e affidabile.

La Lazio è attesa dal Bologna in trasferta, per dimenticarsi dell'ennesima sconfitta nel derby e ricominciare a pensare al campionato, contro un avversario avvolto nella bufera delle vicende interne che non sembra destinato di certo ad una salvezza sicura. Gli uomini di Reja non dovranno però sottovalutare l'avversario bolognese che con un Marco Di Vaio nella serata giusta potrebbe dare un duro colpo ai laziali.

Il Palermo, uscito con le ossa rotte dalla sfida contro il Cagliari di Donadoni, proverà a rifarsi contro il Brescia al Barbera. Contro le rondinelle la regola dei tre gol casalinghi potrebbe essere imposta già nel primo tempo se i ragazzi di Delio Rossi ripeteranno le ultime sfide al Barbera, l'ultima finita con un sonoro 3-0 ai danni della Samp.

La Roma sarà impegnata all'Olimpico contro quel Cagliari protagonista della cinquina all'andata. Dalle parti di Trigoria difficilmente scorderanno quella partita, contrassegnata anche dall'infortunio di Daniele Conti che sembrava aver compromesso addirittura la carriera.

Da segnalare Fiorentina-Lecce,  Chievo-Genoa e il debutto di simeone sulla panchina del Catania contro il Parma.

Tutto questo in una giornata di campionato che ci toglierà qualche dubbio e ci darà qualche certezza