MENS SANA IN CORPORE SANO

domenica 27 maggio 2012

Webber vince a Montecarlo, Alonso terzo

Mark Webber è il sesto vincitore diverso nelle prime sei gare del mondiale 2012, ma Alonso con il terzo podio stagionale si ritrova da solo in vetta al mondiale

Il GP di Monaco 2012 vede la vittoria di un ritrovato Mark Webber su Red Bull che precede sul podio Rosberg (Mercedes) e soprattutto Fernando Alonso con la F12, protagonista questa volta anche con Felipe Massa, sesto.

Quello di Monaco è stato un GranPremio piuttosto povero di sorpassi ma molto intenso grazie agli episodi che hanno caratterizzato la gara. Alla partenza Grosjean tampona Schumacher e finisce in testa coda, costringendo molti piloti a tagliare la chicane. L'incidene provoca oltre al ritiro di Grosjean, anche quelli di De La Rosa e Maldonado, vincente in Spagna.
Quando entra la safety car Webber è in testa davanti a Rosberg, Hamilton, Alonso, Massa e Vettel.
Dopo il primo e unico giro di pitstop Alonso sorpassa Hamilton, mentre Vettel decide di ritardare la sosta e continua a sfruttare le Soft. Questa strategia, per la quale si ferma solo al 47esimo giro, gli permette di mettere le ruote davanti a Hamilton. Dopo la sosta di Vettel quindi si ha Webber, Rosberg, Alonso, Vettel, Hamilton e Massa, con il tedesco della Red Bull unico ad avere le Super Soft.
In seguito Schumacher è costretto al ritiro e ancora una volta finisce senza punti il week end, mentre Raikkonen arranca e completa la brutta domenica delle Lotus.
Nella parte finale si ritira anche Button e un'improvviso scroscio d'acqua sembra riaprire i giochi per la vittoria. Vergne (Toro Rosso) è autore di una grande gara ma la strategia sbagliata della sua scuderia gli fa perdere diverse posizioni. Il gruppo dei primi sei si ricompatta ma l'ordine di arrivo non cambia e così Webber può festeggiare il secondo successo Red Bull. Buona prova di Nico Rosberg che nei giri finali tiene dietro Fernando Alonso. L'asturiano ora vanta tre punti di vantaggio su Vettel e Webber, mentre Massa sale a 10 punti permettendo alla Ferrari di raggiungere la Lotus al terzo posto della classifica costruttori.
ORDINE D'ARRIVO
1 2 Mark Webber Red Bull Racing-Renault 78 1:46:06.557 1 25
2 8 Nico Rosberg Mercedes 78 +0.6 secs 2 18
3 5 Fernando Alonso Ferrari 78 +0.9 secs 5 15
4 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 78 +1.3 secs 9 12
5 4 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 78 +4.1 secs 3 10
6 6 Felipe Massa Ferrari 78 +6.1 secs 7 8
7 11 Paul di Resta Force India-Mercedes 78 +41.5 secs 14 6
8 12 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 78 +42.5 secs 10 4
9 9 Kimi Räikkönen Lotus-Renault 78 +44.0 secs 8 2
10 19 Bruno Senna Williams-Renault 78 +44.5 secs 13 1
11 15 Sergio Perez Sauber-Ferrari 77 +1 Lap 23
12 17 Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 77 +1 Lap 16
13 20 Heikki Kovalainen Caterham-Renault 77 +1 Lap 17
14 24 Timo Glock Marussia-Cosworth 77 +1 Lap 19
15 23 Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 76 +2 Laps 22

Hesjedal vince il Giro, a Pinotti la crono finale


Milano incorona Ryder Hesjedal vincitore del 95esimo Giro d'Italia grazie alla crono finale, vinta da Marco Pinotti. Il ciclista canadese,che partiva coi favori del pronostico, è riuscito a strappare la maglia rosa allo spagnolo Rodriguez, diventando il primo canadese vincitore del Giro.
Rodriguez non è riuscito nell'impresa di conservare quei 31'' di vantaggio che vantava sul canadese, il quale a differenza dello stesso Rodriguez, non ha vinto neanche una tappa.
Grande crono anche per il belga De Gendt che dopo l'impresa dello Stelvio riesce a scalzare dal podio Michele Scarponi, che chiude il Giro quarto davanti a Basso e Cunego, con Pozzovivo ottavo. Dopo dodici anni quindi il Giro finisce senza nessun italiano sul podio. L'ultima volta infatti fu nel 1995.
Finisce così uno dei giri più emozionanti degli ultimi anni, che ha visto le vittorie di Cavendish, la determinazione di Phinney, le imprese di Rabottini e Guardini, la lotta di Purito Rodriguez e Hesjedal, il cuore di Scarponi e Basso e tanto, tanto altro ancora.




sabato 19 maggio 2012

Conte: "Scommesse? Niente di nuovo". Del Piero: "Ora la finale, poi il futuro"


Antonio Conte parla insieme al suo capitano Alessandro Del Piero alla vigilia della finale di Coppa Italia col Napoli. "La finale di Coppa Italia è il coronamento di una stagione straordinaria. La partita col Napoli un'emozione unica.
SUL CALCIOSCOMMESSE — "Rispondo come ho fatto durante il campionato: niente di nuovo all'orizzonte. Ho letto gli articoli e non devo rispondere, perchè mancherei di rispetto a chi sta facendo le indagini. Se e quando sarò chiamato, avrò il piacere di parlare e rispondere. Come ho detto qualche settimana fa, siamo in ballo e balliamo".
DEL PIERO — "Finora è stato tutto fantastico e indescrivibile, mi auguro di scrivere un'altra pagina vincente domani con i miei compagni". Così il capitano della Juventus, Alessandro Del Piero, che domani scenderà in campo nella finale di Coppa Italia contro il Napoli, in quella che sarà la sua ultima gara in maglia bianconera dopo 19 anni. "Voglio vivere fino in fondo questo momento", ha aggiunto Del Piero.Del Piero: "Ora ho in mente la finale, poi penserò al futuro".

martedì 17 aprile 2012

Serie A, niente slittamento 33a giornata e nuove polemiche

Niente slittamento, cambia la sequenza di due giornate di campionato: la 33/a, sospesa sabato scorso per la morte di Piermario Morosini, si gioca il 24 e 25 aprile, quindi dopo la 34/a che andrà in scena in questo fine settimana. Convocato d'urgenza, il Consiglio della Lega di A ha deciso in un'oretta "per salvaguardare l'interesse dei tifosi e delle televisioni". 15ª GIORNATA RITORNO Sabato 21 aprile ore 18.00 PARMA – CAGLIARI ore 20.45 CATANIA – ATALANTA 14ª GIORNATA RITORNO Martedì 24 aprile ore 18.30 ATALANTA – CHIEVO ore 18.30 CAGLIARI – CATANIA (a Trieste) Mercoledì 25 aprile ore 12.30 NOVARA – LAZIO ore 15.00 LECCE – NAPOLI ore 15.00 PALERMO – PARMA ore 15.00 ROMA – FIORENTINA ore 15.00 SIENA – BOLOGNA ore 15.00 UDINESE – INTER ore 18.00 CESENA – JUVENTUS ore 18.00 MILAN – GENOA PAOLILLO - Non fa polemiche Ernesto Paolillo dopo la decisione del consiglio che ha accolto la linea dell'Inter ovvero niente slittamento e recupero della trentatreesima giornata. «E' stata una soluzione di buon senso - ha spiegato l'ad nerazzurro - alla quale siamo arrivati in maniera serena. Non ci sono state tensioni di nessun tipo: ci abbiamo messo un po' di tempo perché non tutti erano in collegamento nello stesso momento, ma, potendo parlare, c'è stata una bella intesa e una condivisione della scelta». GALLIANI - Adriano Galliani ha lasciato gli uffici della Lega calcio alle ore 19,30 spiegando che la scelta di rispettare il week-end del 21-22 aprile per la disputa della trentaquattresima giornata è stata decisa «per non penalizzare i tifosi e le tv. In pratica sono giunte molte mail di tifosi che hanno messo in evidenza gli impegni già presi che, se disdetti, avrebbero procurato un danno economico. La maggioranza venutasi a creare prima di questo Consiglio di Lega è stata ribaltata proprio tenendo conto di questi due fattori». I maggiori problemi sarebbero sicuramente sorti per il big-match Juventus-Roma programmato per la domenica sera. «No, per quanto riguarda il Milan non ci sarebbero state difficoltà - ha spiegato Galliani - perchè sfido chiunque a intuire se sarebbe stato meglio o peggio per il Milan affrontare prima il Bologna o il Genoa anche perchè entrambe le gare sono previste a San Siro». L’ad rossonero ha negato che si sia creata una situazione di litigiosità in Lega: «In realtà in questo momento la Lega non ha una bella immagine. Ma io non ho partecipato a nessuna lite e non ce ne sono state su questo argomento». BERETTA - "La Lega ha fatto assolutamente quello che doveva fare: ieri doveva essere la giornata del silenzio e del rispetto, oggi quella delle decisioni". Lo ha detto il presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta dopo il Consiglio che ha definito il recupero del 33/o turno di campionato. "In un'ora scarsa abbiamo deciso - ha osservato - guardando alle esigenze dei tifosi e delle tv, con una valutazione serena nelle sedi opportune: il resto sono dichiarazioni dal sen fuggite"

lunedì 16 aprile 2012

Serie A, polemiche sul recupero della 33a giornata

Questa sera si arriverà al Consiglio di Lega in uno spirito di conflitto su come recuperare la 33a giornata del campionato di calcio di Serie A dopo la tragica scomparsa di Piermario Morosini, il giocatore colpito da infarto sul campo di gioco di Pescara-Livorno sabato scorso.

Inter, Genoa e Chievo si sono contrapposte all’idea dello slittamento delle partite del prossimo weekend, rendendo praticamente impossibile alcun accordo senza la convocazione del Consiglio di Lega.
Un fatto che crea disappunto a molti in questi giorni di dolore.


Anche Franco Baldini, il dg della Roma, si mostra demoralizzato nel vedere come nonostante “frenetiche consultazioni con le proprie società affiliate“, la Lega Calcio ormai delegittimata in quelle che dovrebbero essere le sue funzioni non è ancora in grado di prendere una decisione, dimostrando ancora una volta di non essere all’altezza della situazione.

Anche il presidente del Parma boicotterà il Consiglio di Lega e fa sapere che il suo Parma giocherà quando e dove vorranno, e inoltre dice: “Non voglio neanche pensare che qualcuno voglia speculare su una tale disgrazia“.

sabato 14 aprile 2012

Muore Morosini, la Serie A si ferma

Il giovane centrocampista del Livorno aveva giocato con l'Under 21
Bloccate tutte le partite dei campionati di Figc. Il Coni ha invitato il mondo dello sport a osservare un minuto di silenzio per tutto il fine settimana. Intanto è già polemica sui soccorsi. Un’auto dei vigili urbani, parcheggiata all’ingresso del campo, avrebbe ritardato di qualche minuto l’ingresso dell’ambulanza. L’auto è stata spostata solo quando ci si è decisi a rompere un vetro.

Tuttavia il cardiologo dell’Unità Coronarica dell’ospedale di Pescara, che era allo stadio come tifoso e per primo ha tentato la rianimazione, ha precisato che “un minuto in più o un minuto in meno nei soccorsi non sarebbe servito a nulla. Il cuore si è fermato e non ha più ripreso a battere”. “Mi ha guardato negli occhi quando è entrato nella vettura – ha raccontato a Sky l’ad del Pescara, Danilo Iannascoli – Stiamo vivendo un dramma”.

Particolarmente provati anche i giocatori dell’Udinese e il patron Pozzo. Il calciatore era di proprietà della società friulana. Il ministro alla Sport Piero Gnudi ha sollevato la questione relativa alle visite mediche a cui sono sottoposti i calciatori. “Probabilmente così come sono strutturate – ha detto – non sono sufficientemente approfondite. Non è tollerabile che un giovane di 25 anni muoia per una partita di calcio”.

mercoledì 28 marzo 2012

Le pagelle di Apoel-Real Madrid 0-3

== REAL MADRID ====

Iker CASILLAS: sv.

PEPE 6: Mai impegnato. Sei politico.

Sergio RAMOS 6: Vale il discorso fatto per Pepe.

Nuri SAHIN 6,5: Dominatore in Bundesliga, il ragazzo ex Borussia a Madrid si era trasformato in oggetto misterioso. La colpa però era tutt’altro che sua. Poco utilizzato Sahin ha messo in mostra stasera tutte le sue qualità in mezzo al campo. Fornirebbe anche l’assist per Benzema ma il francese nel primo tempo pareva non avesse cenato… Dall’84’ Esteban GRANERO: sv.

Sami KHEDIRA 6: Difficile capire come lui possa giocare sempre mentre Sahin quasi mai. Il nazionale tedesco si limita al compitino. Niente di più, niente di meno.

Fabio COENTRAO 6,5: Il portoghese spinge non poco nel primo tempo ed è uno dei più pericolosi a sinistra. I guizzi di Marcelo sono però altra cosa. Mourinho lo cambia e lì vince la partita. Dal 64’ MARCELO 7,5: Entra e cambia il match. Incredibile la discesa per il gol del 2-0 quando salta un paio di avversari, subisce il netto fallo in area, non cade e serve l’assit che Kaka deve solo spingere in porta. Non era al meglio… bene no?

Alvaro ARBELOA 6: Leggere alle voci RAMOS o PEPE.

Mesut OZIL 6: Nel primo tempo si intestardisce nel voler cercare di sfondare centralmente un muro di 7 uomini dove non passerebbe nemmeno uno spillo… figuriamoci un pallone. Nel finale serve l’assist del 3-0 a Benzema. Viste le qualità dal ragazzo ci si aspetta di più.

Cristiano RONALDO 7: Non segna, ma questo non vuol dire che la sua partita non sia eccellente. Nel primo tempo è l’unico che riesce a creare la superiorità numerica e quando tocca palla, insieme ai fischi, arrivano due, tre, quattro uomini. Il pericolo è sempre lui e quando tocca palla la sensazione che possa nascere qualcosa è palpabile.

Karim BENZEMA 6: L’esatta media matematica tra il 5 del primo tempo (il gol sbagliato al 34’ è qualcosa di allucinante) e il 7 della ripresa quando sblocca la partita con un bel tuffo aereo e la chiude in pieno recupero con un gol da bomber d’area.

Gonzalo HIGUAIN 5,5: El Pipita non è in una delle sue serate migliori. In area di rigore cipriota si vive un intasamento che nemmeno sulle tangenziali milanesi nell’ora di punta. Soffre il traffico… e si vede. Dal 64’KAKA 7,5: E’ il match winner. Entra e sfodera l’assist per l’1-0, chiude la pratica con il 2-0 e regala quei dribbling e quelle accelerazioni che fino a quel momento solo Ronaldo era stato in grado di fare. Una freccia in più per l’arco di Mourinho.

==== APOEL NICOSIA ====

Dionisios CHIOTIS 6,5: L’eroe dell’ottavo con il Lione si dimostra portiere attento e quando c’è da parare lo fa. Incolpevole sui 3 gol.

Savvas POURSAITIDES 6: Come si fa a punire una retroguardia che per 73 minuti ha retto ai colpi di gente come Ronaldo, Benzema, Higuain e Özil. Sufficiente.

Marcelo OLIVERA: sv. Dal 14’ KAKA 6: dopo un quarto d’ora è buttato a freddo nella mischia. Come gli altri regge l’urto fin quando può.

Paulo JORGE 7: Può prendere sette il difensore centrale di una squadra che prende 3 gol? Sì, può. Per 73 minuti dirige la truppa sotto i bombardamenti dei cannoni di Navarone. A diciassette minuti dalla fine concede 30cm a Benzema e viene punito. (Quasi) eroico.

William BOAVENTURA 6,5: Insieme a Jorge è il migliore della difesa cipriota. Non gli si può imputare nulla.

Helio PINTO 6: Nella diga di centrocampo contribuisce a dare una mano quando può. Poi finiscono le forze e il Real ne approfitta. Dal 72 Esteban SOLARI 5,5: entra e dopo un minuto l’APOEL subisce gol. Non ha particolari colpe, ma gioca quando ormai gli altri non ce la fanno più. E non aiuta…

Nuno MORAIS 6: Anche lui prova a fare il suo ma per i centrocampisti stasera è una lotta impari.

Costantinos CHARALAMBIDES 6,5: Avanti e indietro. Avanti e indietro. Per 92 minuti aiuta a difendere e rimane lucido nelle pochissime ripartenze messe in atto dai suoi.

Nektarios ALEXANDROU 5: Non compare. Come Charalambides dovrebbe aiutare i suoi in uscita ma, essendo tecnicamente meno bravo del suo compagno sull’altra fascia, non riesce a farsi vedere. Jovanovic capisce e a metà tempo lo leva. Helder SOUSA 5: Non risolve i problemi.

Ivan TRICKOVSKI 5: Aveva il difficilissimo compito di difendere palla e provare a far salire la squadra. Non ne vede una.

AILTON 6,5: Per 45 minuti fa il lavoro di due. Il ragazzo prende palla, si permette qualche tunnel e fa tirare il fiato, anche se per pochi secondi, alla retroguardia. Eroico nella ripresa quando solo contro quattro riesce ad andar via con un tunnel, eseguire un paio di dribbling e a conquistarsi l’unica punizione dal limite a referto per L’APOEL. Da tener d’occhio.